Posts Taggati come ‘costi’

Da sapere, Pensieri

L’orchestra dei senza vergogna sulle spiagge italiane

A sentirli in televisione tutti i gestori di stabilimenti balneari cantano lo stesso ritornello: prezzi invariati rispetto all’anno scorso. Il problema è che lo dicevano anche alla vigilia dell’estate 2008 e di quella del 2007 e non era vero. Eventuali ritocchi? – chiedono i cronisti increduli. “Al massimo il 2%!”. E invece, ecco qua, anche stavolta come ogni anno le bugie fanno concorrenza ai granelli di sabbia. Una associazione di consumatori, il Codacons, ha condotto una indagine in diversi paesi europei bagnati dal mare ed ha scoperto, come sapete, che l’Italia è la più cara di tutte: per ombrellone, lettino, sdraio, due bottiglie di minerale e due panini, una coppia di bagnanti spenderà quest’anno 35 euro al giorno ma può arrivare anche a 50 euro nelle località più esclusive. La stessa coppia in Croazia spenderebbe 20 euro, in Grecia 22, in Spagna 24 e in Turchia 25.

Da noi, dunque, la spiaggia scotta. Ma c’è di peggio: risultano in forte aumento lungo il perimetro italico le concessioni demaniali ad alberghi, villaggi turistici , campeggi prossimi al mare e a nuovi stabilimenti balneari, così sarà problematico quest’anno trovare ancora un po’ di spiaggia libera. Addio bagno gratis? E’ possibile.

E sempre loro, i padroni delle spiagge, nelle succitate interviste televisive, piangono miseria perchè la crisi economica si fa sentire su tutta l’industria delle vacanze. Hanno pure il coraggio di lamentarsi, costoro, con i prezzi che praticano? Potrebbero tranquillamente far parte della famosa orchestra di Renzo Arbore, quella dei “senza vergogna”.
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lug  09
2
alle 01:01
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Stefano il 01/1/70

Volevo segnalare quanto mi è costato l'ingresso per una settimana, dal 9 al 15 agosto compresi, ...

Ambasciate, Gestori telefonici

Moldavia: il telefono d’oro dell’ambasciata italiana

IL sig. Armando Anello mi racconta una storia piuttosto singolare. “Ho avuto la necessità, dice, di contattare dall’Italia l’ ambasciata Italiana in Moldavia, avevo bisogno di informazioni sulla documentazione da presentare allo scopo di ottenere il visto per l’Italia di un minorenne moldavo.
All’unico numero reperito sul sito web, moldweb.eu, ho ascoltato questo comunicato:

“Per chiamate effettuate da cellulare moldavo il numero è 022201996 e per chiamate effettuate dall’Italia 0037322201996″. A questo numero una signora molto gentile mi ha detto che non è possibile avere alcun informazione, per ottenerla occorre chiamare dalla Moldavia quest’altro numero: 01505. Allora ho affidato l’incarico ad un parente residente in Moldavia ed ecco la bella sorpresa: costo al minuto 42 Leu = 3,10 Euro! Non è un po’ eccessivo per una telefonata? Dobbiamo pensare che l’ambasciata si fa pagare per dare una semplice informazione?
Naturalmente prima di rivolgermi a lei, sig. Lubrano, ho scritto all’ambasciata ed ecco la sua risposta per quel che riguarda il call center:
“Non siamo la prima ambasciata che utilizza questo sistema che serve soprattutto a rgolare l’enorme flusso di richieste ed a fissare quindi gli apputamenti per ottenere un visto. Per quel che concerne il costo della telefonata, le segnaliamo che il 50% di questa va a beneficio della compagnia telefonica nazionale mentre il 33% degli utili di fine d’anno andranno a vantaggio di progetti sociali a favore delle fasce piu’ deboli della Moldova sotto ilo controllo dell’Ambasciata.” Firmato: Bruno Castellani
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mar  09
5
alle 09:39
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di giuseppe il 01/1/70

salve sono un ragazzo italiano e convivo con una ragazza moldava dal 2002.Ora mi sento che è arr...

Consumi

Le bollette di gas e luce ? Si possono ridurre

A colloquio col Presidente dell’Aeeg Alessandro Ortis

“Ma quanti sanno che cos’è il chilowattora?”
La domanda resta sospesa nell’aria della sala riunioni il tempo che Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità Garante dell’energia elettrica e del gas, misuri la sorpresa del suo interlocutore.
“Attraverso i reclami che sono all’incirca ottomila all’anno, ci giungono inequivocabili segnali sulla bolletta ancora poco comprensibile per molti e sul chilowattora, pressoché uno sconosciuto”.
Poi, continuo l’intervista che troverete integralmente negli Approfondimenti della HP di Communicagroup.
- So che l’Autorità Garante dell’energia elettrica e il gas si prepara a lanciare un nuovo servizio a maggior tutela del consumatore, il price calculator. Può anticiparmi di che cosa si tratta?”

“ Io vorrei chiamarlo più semplicemente Il trovaofferte. Saremo pronti entro questo mese di febbraio. Via internet gli operatori del settore energetico inseriranno le proprie offerte e ciascun utente nella sua zona avrà la possibilità di confrontarle con le condizioni che fissa l’Aeeg, ossia i nostri prezzi di riferimento che aggiorniamo costantemente. Naturalmente ci auguriamo che i nostri prezzi di riferimento siano sfidati verso il basso, a tutto vantaggio del consumatore, che così potrebbe risparmiare”.

- Un’ultima cosa. Si parla di tempi più stretti per i reclami e anche di una sanzione fissa per i ritardi delle risposte. E’ così?

“Sì, certe prestazioni delle aziende, tipo gli allacciamenti per intenderci, devono avvenire in tempi ragionevoli. Già oggi sia per il gas che per l’energia elettrica si contano centomila indennizzi all’anno (per un totale di 7 milioni di euro) ma da giugno in poi l’utente che dopo quaranta giorni non riceve risposta al suo reclamo avrà diritto a un indennizzo fisso di 20 euro.”

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feb  09
1
alle 08:34
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Ercole il 01/1/70

Gentilissimo Dott Lubrano ,sono Ercole in riferimento alla mia e-mail inviataVi il 09/02/ 2009 ...

Pensieri

L’estate delle lamentazioni

Parli con il concessionario di una grossa casa automobilistica straniera e ti conferma che il mercato precipita.
Vai al ristorante e il titolare ti racconta che la clientela è scemata pesantemente.
Apri la cronaca di Roma e leggi che il 30% di quelli che di solito vanno a cena fuori, adesso mangiano a casa.
I negozi di abbigliamento non ne parliamo, quelli che vendono scarpe, pure.
Nei luoghi di villeggiatura gli alberghi fino a questo momento si dicono semivuoti.
Sono arrivato il I. luglio in Sardegna e in Gallura, deturpata da una edilizia senza freni e senza gusto, il movimento – mi dicono – non è lo stesso degli altri anni.
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lug  08
7
alle 10:39
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Paolo Gagliardi il 01/1/70

No, i politici sono esclusi. Quelli cascano sempre in piedi, ed e' per questo che se ne fregano d...