Posts Taggati come ‘diritti’
Orecchie da mercante…
Approfittando della stagione dei saldi ho comprato un giubbotto che però alla prima uscita si è rivelato un piccolo disastro. L’ho riportato al negoziante ma non ha voluto cambiarlo, dice che per i prodotti in saldo non vale la regola. E’ così?
Ho l’impressione che alcuni commercianti facciano finta di non sapere.. Il Codice del consumo, varato con un decreto legislativo nel 2005, dice (art. 132)che i venditori sono responsabili del difetto del prodotto , che sia in saldo o no.
Perciò se il prodotto acquistato in questo periodo è difettoso il cliente ha diritto alla sostituzione
Qui di seguito vi lascio le regole principali per evitare truffe o spiacevoli sorprese nel periodo dei saldi….
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da Antonio Lubrano
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di cash il 01/1/70
Vincoli legali per pagamento prestazioni professionali
Qualcuno sa dare un consiglio a questo ragazzo?
Non penso debba pagare ma magari qualcuno di voi ha avuto un’esperienza diretta.
Buon giorn Dott Lubrano,
mi chiamo Simone ed in questo momento sono nei casini, non per il fatto che mi hanno ritirato la patente di guida ma per chi dovrebbe aiutarmi.
Il 29 agosto mi hanno ritirato la patente, mi hanno assegnato un avvocato di ufficio, tutti mi hanno consigliato di prenderne uno mio, allora grazie al nominativo della mia assicurazione dopo alcuni giorni ho avuto l’appuntamento presso lo studio legale nel paese dove abito.
Sono andato e mi sono presentato all’avvocato ed ho raccontato come sono andati i fatti, ha fatto una fotocopia del documento dei carabinieri e ci siamo lasciati con la richiamero’ quando arriva la carta dalla prefettura.Dopo 8 giorni ho chiamato lo studio per chiedere di non essere rappresentato dallo stesso e loro mi hanno presentato un conto di 710 euro.
E’ legale chiedere una cifra del genere per non aver fatto niente, in soli 7 giorni, oltretutto io non ho firmato niente nemmeno un biglietto da visita una carta, niente.
da Antonio Lubrano
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di Sebastiano il 01/1/70
fin quando non riceve tutti i documenti non puo di...
Scandalo Poste: i dipendenti protestano
Il post sugli scandali postali (corrispondenza mandata al macero tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 e poi l’abbandono di lettere e pacchi in zone periferiche di Milano) ha suscitato un mare di commenti. Mi hanno colpito le reazioni dei dipendenti delle Poste. Renato, per esempio, dice che “siamo alle solite accuse di disservizi senza le prove certe”. No, mi spiace non sono le solite accuse: è stata la polizia postale e non il sottoscritto a denunciare “l’abbandono di chilogrammi e chilogrammi di corrispondenza”. E’ chiaro?
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da Antonio Lubrano
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di tony il 01/1/70
Scandalo formaggi: costituiamoci parte civile
Era scoppiato ai primi di luglio: prodotti caseari scaduti e andati a male, riciclati da aziende senza scrupoli e rimessi bellamente in commercio, a prezzi pudicamente più bassi. Uno scandalo su cui hanno fatto più rumore i giornali che le autorità sanitarie, chissà perché. Gli scarti “rivitalizzati” contenevano di tutto, da muffe a corteccie di grana, a escrementi di topi, a muffe d’ogni genere. Fior di nomi dell’industria alimentare italiana coinvolti nella truffa. E malgrado le smentite di due mesi fa, almeno su di un’azienda si apprendono adesso cose sconcertanti.
Ieri, martedì 14 ottobre, Repubblica ha parlato infatti della “rivolta” dei dipendenti della Galbani di Perugia: “ci fanno vendere formaggi avariati”. Addirittura da anni sarebbero stati obbligati a vendere merce con la data di scadenza contraffatta. Pensare che da tempo immemorabile lo slogan di questa ditta è “Galbani vuol dire fiducia”. E poi si lamentano se tanti non credono più alla pubblicità.
Naturalmente aspettiamo gli sviluppi della indagine. Nel frattempo però val la pena di fare qualche considerazione.
1. Visto che gli scandali alimentari si ripetono con frequenza e nascono sospetti su questo o quella azienda famosa, prezzi alti a parte, non dobbiamo sorprenderci se la sfiducia cresce e scema il favore dei consumatori per i prodotti di marca, a vantaggio di quelli denominati “primo prezzo”, ossia col marchio delle catene di supermercati.
2. Se scoppiano simili scandali i controlli delle cosiddette “autorità preposte” sono dunque inesistenti? Nella prima indagine della Guardia di Finanza, a inizio estate, c’è coinvolta anche una Asl. Per giunta nel giugno scorso il governo ha soppresso l’Alto commissariato per la lotta alla contraffazione, invocando il contenimento della spesa pubblica. Non male, che dite?
3. Le associazioni di consumatori, seguendo l’esempio di “Altroconsumo”, dovrebbero a questo punto costituirsi parte civile nel processo che scaturirà dall’inchiesta della magistratura nei confronti delle aziende che hanno truffato o si sono prestate alla truffa.
Siamo stufi dell’impunità che protegge chi ci avvelena ogni giorno!
da Antonio Lubrano
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di Maurizio il 01/1/70
ho la diretta conoscienza di alcuni "padroncini della Gal...
Scandalo delle Poste n.2: un retroscena
Nella cronaca milanese del Corsera (mercoledì 8 ottobre) si legge che “la polizia postale ha rinvenuto in tre zone cittadine chilogrammi e chilogrammi di lettere, cartoline, bollette, pacchi, multe e altri atti amministrativi, ammassati e abbandonati”.
“Casualmente o volontariamente?” si chiede il cronista e aggiunge che si temono altri casi ancora nascosti.
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da Antonio Lubrano
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di Ale il 01/1/70
Chi paga il canone RAI ?
Ecco una domanda interessante.
Caro Lubrano,
attualmente sono conduttore di un contratto di affitto transitorio della durata di 2 anni.
Il proprietario dell’immobile risulta essere residente nell’immobile locato ed ha chiaramente intestate tutte le utenze, mentre io ho la residenza nella casa dei miei genitori.
A chi compete il pagamento del canone RAi visto che il proprietario non ci ha fornito alcun apparecchio TV?
da Antonio Lubrano
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di fascinosa il 01/1/70
ODORE DI GIUNGLA
Mi sbaglierò ma c’è odore di giungla in giro, della giungla in cui prevale la legge del più forte.
E’ ancora calda la polemica sul rinvio-affossamento della class action, uno stop che fa esultare banche, assicurazioni, gestori telefonici, enti che forniscono energia e quante altre aziende che hanno la coscienza pesante; ed è tuttora dirompente la polemica sull’emendamento salva-premier che già si profila un’altra possibile assoluzione: la depenalizzazione degli errori dei medici. La proposta arriva con un tempismo encomiabile all’indomani dello scandalo del Santa Rita, l’ormai celeberrima clinica degli orrori di Milano.
C’era una volta il pudore, che per chi non lo sapesse è “un sentimento di ritrosia, vergogna e riserbo”(vedi dizionario di Tullio De Mauro). La sensazione prevalente è che in ogni campo prevalgano ormai i più forti a danno dei più deboli.
da Antonio Lubrano
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di Giuseppe il 01/1/70
Il caso Mosaico-Sarnari: manca la cultura del consumatore
Sono rimasto allibito leggendo il post di Alessio Jacona sul “caso Sarnari”.
Il Signor Sarnari è un blogger che decide di sfogarsi online sul trattamento subito dalla “Mosaico Arredamenti” che, a suo giudizio, non ha adempito ad un buon servizio sbagliando sui mobili e sulla consegna.
E’ successo che il post sul blog del Sarnari ha raccolto molte testimonianze di altri clienti della Mosaico che hanno confermato il cattivo rapporto con la clientela.
Espressione lecita di un punto di vista.
Ebbene, a questo punto, appare sul blog un ulteriore commento firmato, stavolta, dall’amministratore delegato del mobilificio. che ritengo sia giusto riportare per intero:
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da Antonio Lubrano
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di L’uso corretto dei social media per le imprese - pmicamp il 01/1/70






