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Da sapere

Scandalo formaggi: costituiamoci parte civile

Era scoppiato ai primi di luglio: prodotti caseari scaduti e andati a male, riciclati da aziende senza scrupoli e rimessi bellamente in commercio, a prezzi pudicamente più bassi. Uno scandalo su cui hanno fatto più rumore i giornali che le autorità sanitarie, chissà perché. Gli scarti “rivitalizzati” contenevano di tutto, da muffe a corteccie di grana, a escrementi di topi, a muffe d’ogni genere. Fior di nomi dell’industria alimentare italiana coinvolti nella truffa. E malgrado le smentite di due mesi fa, almeno su di un’azienda si apprendono adesso cose sconcertanti.

Ieri, martedì 14 ottobre, Repubblica ha parlato infatti della “rivolta” dei dipendenti della Galbani di Perugia: “ci fanno vendere formaggi avariati”. Addirittura da anni sarebbero stati obbligati a vendere merce con la data di scadenza contraffatta. Pensare che da tempo immemorabile lo slogan di questa ditta è “Galbani vuol dire fiducia”. E poi si lamentano se tanti non credono più alla pubblicità.

Naturalmente aspettiamo gli sviluppi della indagine. Nel frattempo però val la pena di fare qualche considerazione.
1. Visto che gli scandali alimentari si ripetono con frequenza e nascono sospetti su questo o quella azienda famosa, prezzi alti a parte, non dobbiamo sorprenderci se la sfiducia cresce e scema il favore dei consumatori per i prodotti di marca, a vantaggio di quelli denominati “primo prezzo”, ossia col marchio delle catene di supermercati.

2. Se scoppiano simili scandali i controlli delle cosiddette “autorità preposte” sono dunque inesistenti? Nella prima indagine della Guardia di Finanza, a inizio estate, c’è coinvolta anche una Asl. Per giunta nel giugno scorso il governo ha soppresso l’Alto commissariato per la lotta alla contraffazione, invocando il contenimento della spesa pubblica. Non male, che dite?

3. Le associazioni di consumatori, seguendo l’esempio di “Altroconsumo”, dovrebbero a questo punto costituirsi parte civile nel processo che scaturirà dall’inchiesta della magistratura nei confronti delle aziende che hanno truffato o si sono prestate alla truffa.

Siamo stufi dell’impunità che protegge chi ci avvelena ogni giorno!

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ott  08
15
alle 10:53
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Maurizio il 01/1/70

Credo di poter confermare lo scandalo,

ho la diretta conoscienza di alcuni "padroncini della Gal...