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Rincaro futuro, rincaro sicuro: la bolletta del gas.
Appena i giornali parlano dell’eventuale, del probabile, del possibile rincaro di una tariffa relativa a un servizio pubblico, potete starne certi: quell’aumento ci sarà. Da ieri sappiamo che nel prossimo mese di luglio la bolletta del gas rischia di essere più cara. Perché il mercato non si apre, perché nel settore non c’è concorrenza sufficiente. A formulare l’ipotesi è Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas, davanti alla Commissione Attività produttive della Camera dei deputati. Ebbene, sono pronto a scommettere che alla fine di giugno l’allarme si concretizzerà in una “rimodulazione” della tariffa.
E’ questa parola – rimodulazione – che insospettisce. Ha un sapore ipocrita, è di impatto più dolce(e perciò più subdolo) rispetto al brutale aumento o rincaro. Fa veramente paura. A usarla di solito sono i gestori telefonici che ad ogni pie’ sospinto parlano di rimodulazione dei piani tariffari; ma anche nelle comunicazioni scolastiche compare con insistenza. Per esempio: rimodulazione dei tempi per il recupero dei debiti formativi.
Poiché negli ultimi tempi la gran parte delle tariffe pubbliche ha subìto un ritocco, viene voglia di chiedersi: quando il governo ripete fino alla nausea che non mette le mani nelle tasche degl’italiani, che fa, ci prende in giro, mente sapendo di mentire?
da Antonio Lubrano
Conguagli retroattivi Eni: 1 milione 300mila colpiti
I conguagli dell’Eni: ora sappiamo quante sono e saranno le vittime: 1.337.639.
Sotto il titolo “La stangata retroattiva sulle bollette del gas” il Salvagente nel suo numero in distribuzione pubblica una inchiesta di Lorenzo Stracquadanio che prende spunto dalla civilissima protesta del sig. Angelo Maria d’Addesio apparsa nel mio blog due settimane fa. E cita altre email di utenti colpiti da recuperi tardivi: si va dai 380 agli oltre mille euro.
Il settimanale dei consumatori ha sentito l’Eni: secondo l’azienda gli utenti interessati al conguaglio sono in tutta Italia quattro milioni e mezzo ma per il 70% l’importo è a credito dell’utente; mentre per il 24% (ossia 1.337.639) la somma da versare sarebbe inferiore ai cento euro.
Non abbiamo ragione di dubitare delle informazioni che fornisce l’Eni. Sta di fatto che il direttore tariffe dell’Autorità Garante dell’energia elettrica e del gas(Aeeg), Egidio Fedele dell’Oste, intervistato dal Salvagente sostiene che “L’Eni non può chiedere conguagli che abbiano valore retroattivo antecente al I° luglio 2009”, ossia la data in cui sono entrate in vigore le nuove tariffe di vendita e di distribuzione.
La questione dunque resta aperta in attesa degli approfondimenti in corso, di cui ha parlato al sottoscritto il direttore generale dell’Aeeg Roberto Malaman. Mi preme qui rilevare due cose: a) la segnalazione di un utente isolato ha avuto un’efficacia da lui stesso(D’Addesio) insperata, giacchè ha fatto emergere il problema; b) il Potere(in generale) ha voglia di imbavagliare la stampa, c’è sempre internet con i suoi blog che denuncia, propone, rileva, dando spessore a un’attualità che gli stessi giornali ignorano. E di questo dobbiamo essere tutti consapevoli finalmente.
da Antonio Lubrano
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di fabio il 01/1/70
L’Eni e i suoi conguagli: risponde il Garante
Una settimana fa il sig. Angelo Maria D’Addesio mi ha segnalato un contenzioso tra l’Eni e la clientela di cui si sa poco. Diceva:
“Da circa quattro mesi in tutta Italia l’ENI ha fatto pervenire salatissime bollette comprendenti i conguagli retroattivi dal 2005 per le nuove tariffe di distribuzione da applicare dal luglio 2009 e per il triennio 2010-2012.
“Effettivamente tutte le aziende distributrici di gas hanno dovuto adeguare le loro tariffe alle indicazioni dell’Autorità Garante per l’Energia Elettrica ed il Gas che con tre deliberazioni stabiliscono l’applicazione delle nuove tariffe di vendita e distribuzione, ma assolutamente non impone per le medesime alcuna forma di retroattività.
“In barba a ciò l’ENI ha inviato bollette con un aggravio minimo di 250 euro fino ad un massimo di 1500 euro a titolo di conguaglio retroattivo per gli anni termici a partire dal 2005, non ha fornito alcuna spiegazione analitica della bolletta (cosa per cui è stata condannata già dalla medesima Autorità negli anni 2005 e 2007 anche ad un milione di euro di multa), né alcuna forma di preavviso informativo, come pure era stato stabilito dall’Autorità esplicitamente nelle deliberazioni di cui sopra, sebbene avesse richiamato, per giustificare i conguagli, proprio le deliberazioni che ho citato sopra.
“Ricordo che nessun ente di distribuzione ha adottato una retroattività di queste proporzioni e che in ogni caso in data 9 settembre 2008 il Consiglio di Stato condannò l’Autorità d’Ambito della Sardegna per aver applicato delle tariffe retroattivamente in dispregio al disposto delle disposizioni costituzionali secondo cui la retroattività, a maggior ragione in materia economica, non può essere stabilita se non per legge e non con atti arbitrari o regolamentari.
“In questi mesi, fra la rassegnazione di chi ha già pagato e l’incertezza di chi non ha pagato e non vuole pagare, l’ENI ha preferito non rispondere ad alcun reclamo”.
Ho sottoposto la questione all’Autorità Garante per l’energia elettrica e il gas e il suo direttore generale, Roberto Malaman, mi ha inviato questa lettera:
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da Antonio Lubrano
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di Pierangelo il 01/1/70
Le bollette di gas e luce ? Si possono ridurre
A colloquio col Presidente dell’Aeeg Alessandro Ortis
“Ma quanti sanno che cos’è il chilowattora?”
La domanda resta sospesa nell’aria della sala riunioni il tempo che Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità Garante dell’energia elettrica e del gas, misuri la sorpresa del suo interlocutore.
“Attraverso i reclami che sono all’incirca ottomila all’anno, ci giungono inequivocabili segnali sulla bolletta ancora poco comprensibile per molti e sul chilowattora, pressoché uno sconosciuto”.
Poi, continuo l’intervista che troverete integralmente negli Approfondimenti della HP di Communicagroup.
- So che l’Autorità Garante dell’energia elettrica e il gas si prepara a lanciare un nuovo servizio a maggior tutela del consumatore, il price calculator. Può anticiparmi di che cosa si tratta?”
“ Io vorrei chiamarlo più semplicemente Il trovaofferte. Saremo pronti entro questo mese di febbraio. Via internet gli operatori del settore energetico inseriranno le proprie offerte e ciascun utente nella sua zona avrà la possibilità di confrontarle con le condizioni che fissa l’Aeeg, ossia i nostri prezzi di riferimento che aggiorniamo costantemente. Naturalmente ci auguriamo che i nostri prezzi di riferimento siano sfidati verso il basso, a tutto vantaggio del consumatore, che così potrebbe risparmiare”.
- Un’ultima cosa. Si parla di tempi più stretti per i reclami e anche di una sanzione fissa per i ritardi delle risposte. E’ così?
“Sì, certe prestazioni delle aziende, tipo gli allacciamenti per intenderci, devono avvenire in tempi ragionevoli. Già oggi sia per il gas che per l’energia elettrica si contano centomila indennizzi all’anno (per un totale di 7 milioni di euro) ma da giugno in poi l’utente che dopo quaranta giorni non riceve risposta al suo reclamo avrà diritto a un indennizzo fisso di 20 euro.”
da Antonio Lubrano
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di Ercole il 01/1/70
Bollette del gas gonfiate: e ora risarciteci!
La class action, lo sappiamo tutti, è stata rinviata al gennaio 2009. Ma adesso, alla luce della truffa del gas, è chiaro perché? L’indagine giudiziaria, giunta ad una prima conclusione la scorsa settimana, vede per il momento nel ruolo di prima imputata l’azienda milanese dell’energia (Aem) ma fra le otto coinvolte figura un colosso potentissimo come l’Eni e dunque si possono capire le preoccupazioni e anche le pressioni per bloccare quella legge che la Confindustria ha giudicato deleteria fin dalla prima apparizione in Parlamento qualche anno fa.
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da Antonio Lubrano
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di DOMENICA il 01/1/70
Contatori del gas bugiardi:ora il rischio sicurezza
Esattamente tre mesi fa – i visitatori assidui di questo blog lo ricorderanno – ho anticipato qui sulla scorta di alcune indiscrezioni gli elementi emersi dall’indagine che due pubblici ministeri di Milano stanno conducendo dal luglio 2004 sul funzionamento dei contatori del gas di ben otto grandi aziende italiane. Fatture maggiorate dal 6 al 15%, un danno per la comunità di centinaia e centinaia di milioni di euro, frode allo Stato per le imposte evase e una incredibile costanza nell’imbroglio, se è vero com’è vero che molti contatori sequestrati e sottoposti a esame, risalgono agli anni Quaranta. In aprile si parlava di duemila contatori sotto sequestro, oggi evidentemente la cifra del campione è molto più alta.
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da Antonio Lubrano
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di celestino il 01/1/70
Contatori del gas bugiardi: una storia esemplare
La signora Matilde D. di Milano comunica all’azienda del gas la cifra che compare sul contatore: 1441 in nero 826 in rosso.
Qualche giorno dopo arriva un tecnico per una verifica, dato che all’azienda risulta che quel numero(1441+826) è lo stesso di un anno fa e persino di due anni fa. C’è qualcosa che non va.
“E come mai non ve ne siete accorti prima?” – chiede l’ignara utente. Il tecnico non sa cosa dire, scopre però che il misuratore è guasto, l’azienda dovrà smontarlo e installarne uno nuovo, a sue spese ben s’intende.
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da Antonio Lubrano
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di Claudio Graziano il 01/1/70
ma a chi bisogna rivolgersi per fare una verifica seria del proprio conta...






