Posts Taggati come ‘leggi’
Legge sui tatuaggi
Caro dottor Lubrano, ho litigato con mia madre per il tatuaggio che mi sono fatto fare al polso. Dice che i tatuaggi fanno male alla salute. Io non ci credo. Ma non c’è una legge che detta le regole giuste?
No, purtroppo in Italia non esiste. Esistono invece due circolari del Consiglio superiore di Sanità che tracciano le linee guida per l’esecuzione di tatuaggi in condizioni di sicurezza. Ma le circolari non sono leggi. Diverse regioni hanno accolto però queste linee guida nelle loro delibere in materia. Né si conoscono norme comunitarie specifiche, tanto che è stata avviata una indagine dalla stessa Unione europea per sapere come è regolato il tatuaggio nei vari Paesi.
da Antonio Lubrano
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di Sol Accursio il 01/1/70
Lo Stato ci scrive sul retro
Non ricordo più in quale occasione recente il Presidente del Consiglio ha fatto sapere al colto e all’inclita che lui a Palazzo Chigi prende appunti sul fronte e sul retro dei fogli, utilizza qualsiasi spazio bianco cartaceo per ridurre le spese di cancelleria. In tal modo il bilancio dello Stato ne riceve un sollievo, sia pur piccolo. Esempio lodevole, non c’è che dire, esempio che è diventato subito legge.
Dice infatti l’art. 7/bis della legge n. 13/2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio scorso: “Ai fini della diffusione presso le pubbliche amministrazioni di comportamenti, prassi, procedure, tecniche e mezzi di gestione che riducano i consumi di carta, il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, oltre ad organizzare iniziative e strumenti di monitoraggio e verifica, realizza progetti e campagne di comunicazione anche con riferimento alla riduzione dei formati di stampa ed all’uso del fronte-retro, all’utilizzo di carta con spessore ridotto o di carte generate da macero, all’utilizzo di testi in formato elettronico in alternativa alla stampa cartacea, al riutilizzo delle stampe di prova e dei vecchi documenti per funzionalità di carta per appunti”.
Come dobbiamo interpretare questo segnale, oltre alla buona intenzione di risparmiare? Che d’ora in poi, almeno quando ci scrive lo Stato volta pagina?
da Antonio Lubrano
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di Alberto M il 01/1/70
Ma chi le fa le leggi?
Un tunisino, arrestato sotto l’accusa di traffico di droga, viene rimesso in libertà perché non è stato interrogato entro i termini previsti dalla legge. Più di uno stupratore, rumeno o d’altra nazionalità, dopo essere stato smascherato e spedito in galera, torna in circolazione addirittura il giorno dopo. E pare che sia tutto regolare.
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da Antonio Lubrano
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di luisa il 01/1/70
Etichette dei prodotti alimentari
Perché su certi prodotti alimentari confezionati non compare mai l’etichetta nutrizionale? Eppure le etichette normali danno tanto spazio alle illustrazioni: basta vedere la frutta sugli yogurt.
Non si potrebbe usare quello spazio per la nutrizionale, più utile?
Nei paesi dell’Unione europea l’etichetta nutrizionale non è ancora obbligatoria ma facoltativa, tanto è vero che su certe confezioni compare.
Quanto alle immagini che occupano tanto spazio pochi sanno che sulla vaschetta dello yogurt la frutta – che sia fragola o banana o ananas – deve apparire solo se lo yogurt la contiene davvero.
Se il sapore di questo o quel frutto è ottenuto artificialmente, non può essere riprodotta. Il regolamento europeo vuole che in questo caso ci sia scritto “libera immagine”. Ma le è mai capitato di leggerlo?
A me no…
da Antonio Lubrano
Cosa fare con i soldi falsi?
Le pongo una domanda, sig.Lubrano, che potrà apparirle ingenua: se mi rifilano degli euro falsi a chi li devo consegnare? E mi saranno rimborsati?
No, non s’illuda, non le verranno rimborsati. Qualche mese fa la Gazzetta ufficiale ha indicato i soggetti autorizzati a ritirare gli euro falsi sono oltre che le banche, le poste, le esattorie, le assicurazioni, che a loro volta trasmetteranno queste banconote ad alcune filiali della Banca d’Italia.
da Antonio Lubrano
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di Paolo il 01/1/70






