Posts Taggati come ‘libretti oistali’

Banche, Da sapere

I libretti postali “dormienti”

Egregio Sig. Lubrano, mio padre nel 1941 ha versato all’ufficio postale di Imperia la somma di 100 Lire su un libretto delle Casse di Risparmio Postali. Tale somma non è mai stata riscossa. Come erede, alla morte di mio padre, sono entrato in possesso del libretto e rivoltomi agli uffici postali di Pieve di Cadore dove risiedo, mi hanno detto che non c’è niente da fare. Allego la fotocopia digitale del documento in mio possesso, mi sarebbe molto gradita una sua opinione.
G.L.

.
I libretti di risparmio postali che per oltre dieci anni non hanno registrato movimenti ed hanno una somma depositata superiore ai 100 euro, sono considerati “dormienti”. Il Ministero dell’Economia e Finanze può incamerare, dopo un certo periodo di tempo, i soldi di questi libretti se nessuno degli interessati ne fa richiesta. Le cose da fare perciò sono due : la prima, verificare sul sito di Poste Italiane ( www.posteitaliane.it) alla voce Risparmi se il numero del suo libretto compare negli elenchi dei libretti dormienti, tutti regolarmente elencati.
La seconda è scrivere al Ministero dell’Economia e Finanze per chiedere il rimborso, allegando tutta la documentazione necessaria, ed aspettare la risposta.
Poste e Banca d’Italia non hanno alcuna responsabilità in queste vicende.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
gen  10
20
alle 09:43
da Antonio Lubrano