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Diritti

Cinema multisala e rumori

Ho la sventura di abitare sopra un cinema multisala i cuoi rumori raggiungono il mio appartamento fino a notte fonda. Nonostante le lettere di protesta che invio regolarmente da 5 anni, non è cambiato nulla. A chi mi debbo rivolgere?

Questo dei rumori oltre la mezzanotte è un problema che riguarda tutte le città e sembra irisolvibile perché tutte le proteste cadono nel vuoto.
Chi disturba la vita o il riposo delle persone con rumori, strumenti sonori o segnalazioni acustiche, schiamazzi o esercita un’attività rumorosa senza rispettare la legge, può essere condannato fino a tre mesi di carcere e a pagare un’ammenda. Se le lettere di protesta non bastano bisogna richiedere una perizia a un tecnico in acustica e quindi con l’aiuto di un legale bisogna presentare denuncia al tribunale competente.

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giu  09
5
alle 10:38
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Paolo il 01/1/70

TuttoQua, l'Ufficio Tecnico del Comune dove abito dice che non dovrebbero esserci attività rumor...

Da sapere, Indagine

Un elastico per la crisi, vedi Montecitorio

Fra i non pochi tentativi che si fanno in Europa e nel mondo per fronteggiare la crisi economica, c’è da prendere in massima considerazione quello relativo all’elasticità dell’orario di lavoro: allungarlo o ridurlo il più possibile? In Francia la tesi prevalente sembra essere quella del Presidente Sarkozy: lavorare anche la domenica, ovvero sette giorni su sette. In Germania si profila invece la settimana cortissima: quattro giorni su sette. Da noi torna lo slogan “lavorare meno lavorare tutti”. Ma quelli che hanno risolto già a tempo di record il dilemma sono i deputati. Cominciano a lavorare a Montecitorio il martedì dalle ore 14. Anche negli studi televisivi, sia detto per inciso, le prove degli spettacoli iniziano di solito alle 14 ma vanno avanti fino alle 24, ossia per dieci ore di seguito. Gli onorevoli alle 17 si prendono un’ora di pausa. Il mercoledì lavorano sia la mattina che il pomeriggio, con tre interruzioni, per il caffè o per asciugarsi il sudore della fronte: 11-12, poi 13,30-15(pausa pranzo) e infine 18-19. Il giovedì deveono essere presenti in aula la mattina, con un break dalle 11,30 alle 12,30. Il venerdì tornano tutti al loro collegio.
Dunque tre giorni effettivi di lavoro, settimana super-corta. Vi ricordate le polemiche sulle 35 ore settimanali invece delle 40 tradizionali? L’elastico di Montecitorio ha spazzato via l’inutile questione. Bastano 15-16 ore, non di più.

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feb  09
28
alle 10:27
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di berardi erminia il 01/1/70

Hanno ragione: potremmo lavorare tutti al massimo 3 ore al giorno (prendendo uno stipendio propor...