Posts Taggati come ‘poste’
Clicca qui? No, meglio di no
Posta elettronica. Ricevo il seguente messaggio:
“La password del tuo conto di Poste Italiane è stata inserita più di tre volte. Per proteggere il tuo conto abbiamo sospeso l’accesso. Per recuperare il acceso prego di entrare e completare la pagina di attivazione. Clicca qui. Grazie ancora per aver scelto i servizi on line di Poste Italiane.” Firmato: Bancoposta.
Subito non capisco la storia della password “inserita più di tre volte”. Poi leggo la città di provenienza del messaggio: Amsterdam.
E come mai Poste Italiane mi scrive dall’Olanda? Infine quell’errore: il acceso invece di l’accesso. C’è di che sospettare. Vado al più vicino ufficio postale e l’impiegata emette un piccolo strillo: “Non avrà mica cliccato, neh!..”
No, non ho cliccato, per fortuna. “E’ solo una verifica quella che faccio qui alle Poste”.
Se è capitato anche voi, sapete già che è una truffa. Se no, siete avvertiti.
da Antonio Lubrano
Poste italiane: una gabella d’oro
Dott. Lubrano, da molto tempo non compilavo un bollettino di conto corrente alla posta. Prima, che io mi ricordi, l’operazione costava un euro, adesso un euro e dieci centesimi. Ma non è esagerata questa commissione di pagamento?
Sì, tanto esagerata che è intervenuta l’Antitrust : l’autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria per verificare se Poste italiane abusi della sua posizione dominante applicando condizioni contrattuali “eccessivamente gravose” per l’utente. E sotto accusa è proprio quell’euro e dieci per ogni bollettino di pagamento. Si tratta di una gabella d’oro: frutta alle Poste 660 milioni per i circa seicento milioni di bollettini spediti all’anno.
da Antonio Lubrano
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di maria il 01/1/70
Ritardi e lentezze delle Poste italiane
Caro Dott. Lubrano, dopo la fusione posta prioritaria-posta ordinaria, col francobollo maggiorato, da 45 a 60 cm, purtroppo la lettera non ha acquistato in velocità.
Ma si può sapere se i famosi “obiettivi di qualità” sbandierati da Poste italiane sono mai stati raggiunti? Qualcuno ha calcolato quanto ci mette oggi una lettera o un pacco ad arrivare a destinazione?
da Antonio Lubrano
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di Gabriella il 01/1/70
Scandalo Poste: i dipendenti protestano
Il post sugli scandali postali (corrispondenza mandata al macero tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 e poi l’abbandono di lettere e pacchi in zone periferiche di Milano) ha suscitato un mare di commenti. Mi hanno colpito le reazioni dei dipendenti delle Poste. Renato, per esempio, dice che “siamo alle solite accuse di disservizi senza le prove certe”. No, mi spiace non sono le solite accuse: è stata la polizia postale e non il sottoscritto a denunciare “l’abbandono di chilogrammi e chilogrammi di corrispondenza”. E’ chiaro?
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da Antonio Lubrano
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di tony il 01/1/70
Scandalo delle Poste n.2: un retroscena
Nella cronaca milanese del Corsera (mercoledì 8 ottobre) si legge che “la polizia postale ha rinvenuto in tre zone cittadine chilogrammi e chilogrammi di lettere, cartoline, bollette, pacchi, multe e altri atti amministrativi, ammassati e abbandonati”.
“Casualmente o volontariamente?” si chiede il cronista e aggiunge che si temono altri casi ancora nascosti.
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da Antonio Lubrano
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di Ale il 01/1/70







