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Frecciarossa riprende il suo vizietto?
Quindici giorni fa sul Mattino di Napoli, dove la domenica compare la mia rubrica di corrispondenza con i lettori, ho commentato una lettera di protesta per i ritardi di Frecciarossa nei primi mesi del’anno, ricorrendo a un “divertimento linguistico”, lo stesso che usai l’8 gennaio scorso qui, sul mio blog, parlando del vizietto di questo bel treno alta velocità e del suo record di tre ore da Milano a Roma che spesso deludeva il viaggiatore. Scrissi, “Frecciarossa sì, ma di vergogna!”.
Allora, nel gennaio 2010 non mi rispose nessuno. Adesso invece il dr. Fabretti, responsabile delle relazioni esterne di Trenitalia, manda al giornale la lettera che riproduco:
da Antonio Lubrano
Le due Italie delle ferrovie dello Stato
Con l’avvento di Frecciarossa, il treno che andrebbe a trecento all’ora, l’Italia risulta divisa in due: quella di alcune grandi città, Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Napoli, servite dai treni ad alta velocità; e quella delle piccole città, tipo Livorno, Verbania, Catania, Piacenza, Bolzano, Trento, Cremona, Asti, Mantova, Chiusi, ignorate dall’alta velocità e spesso anche dagli eurostar o dagl’intercity.
Le proteste dei centri di provincia non servono a nulla, così come quelle dei due milioni di pendolari italiani: Trenitalia le lascia cadere. Nelle sue interviste l’amministratore delegato, ing. Mauro Moretti, ricorda che sono state appena commissionate 600 nuove carrozze a doppio piano che, presumiamo, alleggeriranno i disagi dei pendolari fra qualche anno. Quanti? Non è ancora chiaro.
Per quanto invece riguarda le piccole città, o così o pomì. E’, a mio avviso, la sintesi di una sua recente dichiarazione a Repubblica: “Vogliamo tornare ai tempi delle perdite di bilancio da record? Quando sono arrivato qui le ferrovie erano praticamente fallite. L’Italia non se lo può permettere: perché se fallisce questa azienda alla fine si va tutti a piedi”.
E dunque tanti cari saluti al servizio pubblico. C’è poi da considerare il capitolo rincari dell’alta velocità. Prima del 13 dicembre un biglietto Roma-Milano costava 103 euro, adesso 109(+5,2%) in prima; in seconda, da 75 siamo passati a 89, ossia + 18%. “Non sono aumenti ma nuovi prezzi per nuovi servizi”, si è sentito rispondere da un addetto ai lavori un passeggero che protestava. Ci vuole una bella faccia tosta, bisogna ammetterlo.
Nei dintorni di Natale si sono registrati ritardi dei treni Frecciarossa dai 5 ai 70 minuti addirittura. E si è scoperto che il rimborso può essere richiesto dopo il ventunesimo giorno e solo se il ritardo è di 60 minuti, non più 25’ come fino a ieri. Perché mai? Nuova norma europea.Non è vero ma l’ineffabile ing. Moretti non si sente di fare nessun mea culpa per i ritardi delle sue frecce. E’ lo scotto che si paga al rodaggio. Perciò siamo tutti felici e contenti.
da Antonio Lubrano
Ritardi e lentezze delle Poste italiane
Caro Dott. Lubrano, dopo la fusione posta prioritaria-posta ordinaria, col francobollo maggiorato, da 45 a 60 cm, purtroppo la lettera non ha acquistato in velocità.
Ma si può sapere se i famosi “obiettivi di qualità” sbandierati da Poste italiane sono mai stati raggiunti? Qualcuno ha calcolato quanto ci mette oggi una lettera o un pacco ad arrivare a destinazione?
da Antonio Lubrano
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di Gabriella il 01/1/70
Meridiana fa quello che vuole
E’ giusto che Meridiana abbia l’esclusiva sulla tratta Roma-Olbia e viceversa?
Come mai qui non vige il principio della concorrenza?
Sta di fatto che la compagnia aerea sarda fa il bello e il cattivo tempo, ignorando le esigenze dei passeggeri, turisti o isolani che siano.
Un esempio recente, capitato subito dopo il disastro del Milano-Olbia, volo ridardato di un pomeriggio e di una notte addirittura, se non ricordo male: sabato 30 agosto, volo Roma-Olbia delle 13, 30; arrivo a Fiumicino alle 12, con notevole anticipo ma sufficiente per sapere subito al banco del ceck-in che “ci sono dei problemi e il volo subirà un ritardo di circa due ore…”.
Anzi, dice la hostess – “eccole un buono per il ristorante..”.
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da Antonio Lubrano
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di geko il 01/1/70
Acquisto biglietti online
Ecco una situazione probabilmente comune a molti.
Che ne pensate?
Ho ordinato un biglietto per un evento sportivo alla biglietteria
elettronica “TicketOne”. Mi era sempre capitato di ricevere subito dopo l’acquisto una mail di conferma.
L’ultima volta, invece, non ho ricevuto nulla. Ho pensato si trattasse di un
errore. Ho ripetuto l’ordine.
Dopo dodici ore ho ricevuto due mail di conferma per due biglietti acquistati!
Ho scritto a “TicketOne”. Mi hanno risposto: “Siamo spiacenti ma lo stato degli ordini è verificabile anche nella storia ordini del proprio account. La informiamo che non sarà possibile annullare l’ordine in quanto i biglietti sono già in Suo possesso e la data dell’evento è prossima”.
da Antonio Lubrano
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di Giuseppe il 01/1/70






