Posts Taggati come ‘vigili’
Ci vogliono togliere il vizio del ricorso
Nuda e cruda la notizia è questa: se il vigile urbano ti fa una multa che ritieni ingiusta, tu al momento di proporre ricorso devi versare un “contributo”. Una tassa, dirai, un’altra gabella? Proprio così: si tratta di un contributo unificato introdotto dall’ ultima Finanziaria, in vigore da questo mese di gennaio e che paga chi vuole contestare dinnanzi al giudice di pace una sanzione. Per le questioni riguardanti il Codice della strada il “contributo” è di 30 euro più otto per l’iscrizione a ruolo. Non male come trovata, no?
Mi sembra che le considerazioni più congrue le abbia fatte Gabriele Longo, Presidente dell’Unione nazionale giudici di pace: “E’ una imposta improvvida, dice, che renderà più difficile la giustizia minore per i cittadini comuni e sarà un danno per la finanza locale”.
In che senso un danno per i comuni ?. “La tassa, risponde Longo, finisce nelle casse dello Stato. Visto che il 70% dei ricorsi viene vinto dai ricorrenti, le spese di giudizio saranno a carico di chi ha emesso il verbale e, quindi, nel caso delle multe elevate dai vigili urbani, saranno i Comuni a pagare. E’ una forma di traslazione dalla finanza statale a quella locale.” Se non sbaglio, lo stesso giochetto dell’ICI. A puro titolo di curiosità aggiungo che le spese per questo genere di vertenze vanno dai duecento ai 400 euro.
E c’è un’altra cosa da rilevare: quei 38 euro di contributo sono una esagerazione. La gabella dovrebbe essere proporzionata al valore della causa. Se la somma equivale all’importo della multa in discussione, l’obiettivo allora diventa un altro: “ Dissuadere il cittadino, dice Longo, dalla pretesa di giustizia”. Cioè, come mi ha scritto una signora napoletana, “ci vogliono togliere la libertà di avere torto”. E infine faccio notare quel 70% di ricorsi vinti dai ricorrenti: che cosa devo pensare, che i vigili fanno le multe a vanvera?
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di marco il 01/1/70







